| PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA PROPRIETA’ E AGLI UTILI D’IMPRESA |
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| Martedì 12 Gennaio 2010 14:13 | |||
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PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLA PROPRIETA’ E AGLI UTILI D’IMPRESA IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA PROPOSTA DI LEGGE BONFANTE (PD)
Il Consiglio regionale ha approvato quest’oggi (40 voti a favore, un astenuto, nessun contrario) la proposta di legge, che vede come primo firmatario il consigliere del PD Franco Bonfante, per favorire la partecipazione dei lavoratori alla proprietà e agli utili d’impresa. “Dopo l’approvazione all’unanimità della commissione lavoro, finalmente - sottolinea Bonfante con soddisfazione - è stato fatto il passo decisivo per avviare nel Veneto, prima Regione in Italia, un modello d’impresa che già da anni è presente in altri Paesi europei come la Francia, l’Inghilterra e la Germania”. Da oggi dunque i lavoratori potranno integrare con gli utili aziendali i normali aumenti di stipendio previsti dalla contrattazione “e ciò contribuirà sicuramente ad aumentare la produttività e la coesione sociale. Gli imprenditori, a loro volta, potranno fruire di capitali freschi, fatto importantissimo in un momento di scarsa liquidità come questo. E non c’è dubbio - prosegue l’esponente democratico - che la partecipazione diretta dei dipendenti nelle piccole e medie imprese venete sarà un elemento di enorme stimolo”. Ad avere diritto ad intraprendere questa strada non saranno esclusivamente i dipendenti stabilizzati, ma anche quelli con contratto a tempo determinato, quelli somministrati (ex interinali) e gli atipici, oltre che i lavoratori a riposo e quelli delle società collegate. “Per le imprese - sottolinea ancora Bonfante - sono previste agevolazioni creditizie, esenzioni e vantaggi fiscali. Contemporaneamente, i benefici previsti per i lavoratori sono rappresentati dall’accesso a prestiti agevolati, da esenzioni e riduzioni tributarie oltre che da una garanzia assicurativa o bancaria per proteggerli dal possibile rischio di insolvenza o fallimento dell’impresa”. Il sostegno finanziario previsto per avviare una prima sperimentazione pratica della legge è di 700 mila euro per il 2010 e di 1 milione di euro per il 2011. “Mentre la norma nazionale - conclude Bonfante - è tornata nel cassetto malgrado i proclami dei ministri Tremonti e Sacconi, il Veneto con questa decisione si pone all’avanguardia nel campo della partecipazione dei dipendenti nelle imprese in cui lavorano”.
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