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| Il Comune vuole gli affitti per le sedi, associazioni in fuga da Borgo Nuovo |
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| Mercoledì 17 Febbraio 2010 16:15 | |||
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Il Comune vuole gli affitti per le sedi, associazioni in fuga da Borgo Nuovo Bonfante e Valdegamberi: scelta grave VERONA— Alcune se ne sono già andate, altre lo faranno nelle prossime settimane e così il quartiere di Borgo Nuovo rischia di rimanere senza le proprie associazioni. A lanciare l’allarme il consigliere regionale del Pd Franco Bonfante: «Con il nuovo anno il Comune ha deciso di far pagare il canone d'affitto alle associazioni che hanno sede nella cittadella del quartiere». Sono in tutto sedici, dagli scout al circolo Noi, dal Comitato per il carnevale ad Emergency, dall'Arci agli alpini che non riuscendo a far fronte alle spese di locazione saranno costrette a lasciare. «Una decisione maturata - spiega Bonfante - con il passaggio delle strutture dall'Agec all'assessorato al Patrimonio. Le associazioni, nel rispetto del contratto di quartiere, avevano ottenuto le sedi in comodato d'uso gratuito, ora però dovranno pagare l'affitto o andarsene». In realtà qualcuno ha già deciso di farlo. «Alla nostra associazione, ma non siamo gli unici - conferma Antonio Ramella, presidente del locale circola Arci - hanno chiesto la restituzione delle chiavi. Ad altre di pagare un affitto che però per un'associazione che non ha fini di lucro diventa una richiesta difficilmente sostenibile». E così tra le associazioni si è propagata la paura di dover abbandonare le proprie sedi: una lettera è già stata inviata all'assessore Daniele Polato, per adesso però, da palazzo Barbieri non è giunta risposta. E a criticare la decisione di far pagare per gli spazi associativi è anche l'assessore regionale al Volontariato Stefano Valdegamberi, visto che le casette sono state ristrutturate anche con fondi regionali: «Si tratta di una scelta grave - sottolinea Valdegamberi - che non tiene conto del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione. Queste associazione lavorano nel territorio e danno risposte alle necessità della gente. Agendo così però non si fa altro che mortificarle impoverendo la comunità: un errore fatale, una scelta suicida». L'assessore Daniele Polato però non ci sta e risponde: «Le associazioni di Borgo Nuovo saranno chiamate a pagare un canone esattamente come tutte le altre del territorio comunale. Altrimenti non si capisce perché gli alpini di San Michele pagano e quelli di Borgo Nuovo no. Posso assicurare però, che fino ad oggi a nessuna delle associazioni è stata ancora chiesta una lira e che non abbiamo cacciato mai nessuno».
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