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ROVERCHIARA. Dalla Regione 20mila euro: con i soldi il Comune studierà l’area su cui dovrebbe nascere il deposito
Discarica di amianto bloccata per 2 anni con un escamotage
L’emendamento di Franco Bonfante approvato l’altra sera dopo che già aveva avuto consensi «Vinta una battaglia, ma la guardia resterà alta»
Per almeno altri due anni a Roverchiara non sarà costruita nessuna discarica d’amianto. L’area scelta dalla ditta veneziana «Nec new Ecololy» per realizzare un deposito sarà invece oggetto di uno studio idrogeologico sulle sue ex cave di argilla, nonché di un censimento faunistico e botanico. Tutto ciò impedirà, almeno per un paio d’anni, di costruire alcunché in via Fossa. Dunque l’escamotage, ideato a metà gennaio dal consigliere del Partito democratico Franco Bonfante per allontanare il progetto di costruzione di un deposito è riuscito in pieno. Già alla presentazione l’emendamento Bonfante aveva ricevuto, in pochi giorni, l’appoggio di tutte le correnti politiche del consiglio regionale, ma ora la cosa si è concretizzata. L’altra sera, infatti, il documento blocca-discarica è stato ufficialmente votato e inserito nella Finanziaria 2010 ed è diventato vincolante. Per lo studio ambientale e il censimento in località Fossa, infatti, sono stati stanziati 20mila euro, girati al il Comune di Roverchiara che se ne occuperà. Gli esiti di questo studio, poi, dovranno essere inviati entro il 31 dicembre alla competente commissione regionale per la successiva espressione di un parere da parte della Giunta. Nell’emendamento è stato scritto nero su bianco che fintanto che lo studio andrà avanti «sarà sospesa ogni procedura d’autorizzazione per l’utilizzo dell’area come discarica o deposito di rifiuti». In pratica, per i prossimi due anni la commissione regionale per la Valutazione d’impatto ambientale (Via) non potrà esprimersi sul progetto. «Sono soddisfatto per questo risultato ma non finisce qui», ha detto il consigliere Franco Bonfante. «È stata vinta una battaglia, non la guerra. Bisognerà tenere alta l’attenzione per impedire definitivamente la costruzione dell’impianto». Dello stesso parere sono i rappresentanti del comitato «No discarica» i quali, con l’aiuto del Comune, dovranno ora attivarsi per lo studio approfondito dell’area da consegnare in Regione tra due anni. «Abbiamo ricevuto un buon segnale dalla politica», confida il sindaco Gino Lorenzetti, «e per la prima volta mi sento ottimista, intravedo uno spiraglio positivo per una soluzione definitiva».
Francesco Scuderi, L’Arena, 6 Febbraio 2010, Provincia pag. 34
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