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Multa al leghista senza biglietto: “Controllore comunista” |
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Martedì 20 Luglio 2010 08:56 |
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Consigliere della Regione Veneto
Multa al leghista senza biglietto: “Controllore comunista”
Non aveva timbrato il biglietto e, per questo, ha pagato una multa di 50 euro. Ma solo dopo aver protestato col controllore: “Guardi, sono un consigliere e non è che voglia essere trattato meglio degli altri, però..Scusi, ma lei è comunista?”.
Ha dell’inverosimile ciò che è accaduto giorni fa su un treno regionale che stava per raggiungere la stazione ferroviaria di Padova.
Il protagonista è Santino Bozza, consigliere regionale della Lega Nord in Veneto, che proprio non ce l’ha fatta a trattenere la sua indignazione per il trattamento subito. Così dopo essersi esibito in treno, ha poi proseguito “il siparietto” con un intervento-fiume davanti ai colleghi della II commissione consiliare che, all’ordine del giorno, aveva proprio l’esame di una proposta di modifica della legge sulle multe a carico degli utenti privi di biglietto o che non l’hanno obliterato.
“Credo che l’assessorato si sia mosso grazie a una mia denuncia”, ha esordito Bozza. In realtà, il progetto di legge era già stato approntato nella precedente legislatura, ma la precisazione non ha fermato l’irruenza del leghista che ha monopolizzato l’intera seduta.
“Si viaggia in vagoni da bestiame, io salgo a Monselice e mi siedo dopo Padova. Mi è capitato d’incappare in un biglietto non obliterato quando ho preso il treno di corsa. Così son salito, e, guarda caso, 10 metru dopo, si è avvicinato un controllore”.
A nulla sono valse le spiegazioni del politico sul biglietto non timbrato “L’ho preso stamattina, lo oblitero quando lo faccio…guardi sono anche consigliere, non è che voglia essere trattato meglio, però…”. Niente da fare, 50 euro di multa. “Non li ho in tasca, pago col bancomat”. Nulla, i controllori non ce l’hanno. E il diverbio s’accende: “Perché uno deve avere per forza 50 euro in tasca?”, ha chiesto, “voglio che i controllori abbiano il bancomat”, ha tuonato poi in commissione. “Ma è vero che ha chiesto al controllore se era comunista?”, ha domandato il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Bonfante (Pd): “Sì”, ha ammesso l’esponente leghista.
Libero, 17 luglio 2010, pag. 14
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Dichiarazione di voto per Franco Bonfante: Antonino Leone |
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Giovedì 25 Marzo 2010 10:44 |
Non è una sorpresa per me votare Partito Democratico in quanto sono iscritto a questo Partito fin dalla sua fondazione.
Vi sono due problemi che occorre risolvere: 1) L’astensionismo; 2) Votare Partito Democratico.
Il primo problema si risolve assumendo una posizione attiva nella partecipazione alla vita politica per scegliere con responsabilità e consapevolezza chi dovrà gestire la regione alla luce di ciò che è stato fatto e di quello che si intende realizzare. Non partecipare al voto significa far scegliere gli altri ed accettare in posizione passiva le altrui scelte.
Ritengo che il paese rischia la deriva democratica con gli interventi ed i comportamenti del Presidente del Consiglio interessato soltanto ai suoi problemi personali e non ai problemi concreti del paese ed alla tenuta dei valori della Costituzione.
Il Partito Democratico garantisce la riconferma dei valori della Stato Repubblicano che si fonda sull’eguaglianza e sulla giustizia. Inoltre il PD ritiene fondamentale mettere al primo posto dei suoi impegni il lavoro e la produzione cioè i ceti più deboli che più degli altri subiscono le conseguenze della crisi (lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, piccole e micro imprese). Ritiene inoltre che occorre sostenere le imprese al fine di garantire la crescita del paese e far uscire dalle conseguenze della crisi tutti i lavoratori che nell’attuale momento si trovano in difficoltà di sopravvivenza.
La scelta di Giuseppe Bortolussi segna un grande cambiamento nel Veneto in quanto egli propone di superare la polverizzazione e la frammentazione delle classi sociali che producono ricchezza attraverso una intesa sociale tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, tra piccole e micro imprese per avviare un modello di crescita e di sviluppo della Regione Veneto che veda protagonista il mondo del lavoro.
Tra i candidati al consiglio regionale scelgo Franco Bonfante per i seguenti motivi:
- Rappresenta tra i candidati veronesi la persona che esprime maggiore conoscenza e competenza. Ricchezza questa indispensabile per il gruppo del PD nella prossima legislatura al fine di esprimere delle posizioni politiche ed amministrative puntuali rispetto ai problemi della Regione;
- Il suo impegno nella scorsa legislatura è stato importante in quanto si è espresso con proposte, mozioni ed interrogazioni che hanno interessato il territorio della Provincia di Verona ed i problemi più urgenti della Regione Veneto. Infatti il suo impegno si è caratterizzato nei seguenti temi: - Economia e lavoro; - Trasporti ed infrastrutture; - Sanità e servizi sociali; - Istruzione e formazione.
- La disponibilità ed il sostegno alle amministrazioni locali rappresenta uno dei punti più qualificanti dell’impegno politico di Franco Bonfante. Ha saputo raccordare le esigenze amministrative dei comuni veronesi con il suo impegno nella Regione Veneto.
Ritengo che le tre scelte (Partito Democratico, Giuseppe Bortolussi e Franco Bonfante) rappresentano delle scelte coerenti che si muovono in direzione del cambiamento.
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Un sentito Grazie |
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Mercoledì 31 Marzo 2010 10:52 |
Ringrazio di cuore coloro che hanno scelto di scrivere il mio nome nella scheda a fianco del PD: il risultato personale ( 11.400 preferenze, 2° nel Veneto fra i 14 eletti del PD) è per me motivo di orgoglio e soddisfazione. Buona parte del merito del risultato va sicuramente alle centinaia di persone che mi hanno aiutato prima e durante la campagna elettorale, con idee e suggerimenti, distribuendo volantini, affiggendo manifesti, predisponendo banchetti, organizzando incontri, parlando con la gente: a loro va la mia infinita gratitudine.
Un particolare saluto ai colleghi candidati veronesi del PD che hanno fatto pienamente la loro parte, portando consensi al nostro partito, spendendo con generosità energie, tempo .... e non solo. Con tutti loro vi è stata collaborazione, rispetto reciproco, lealtà.
Sono stato eletto in quanto candidato del PD: il ringraziamento si estende a tutti coloro che con il lavoro ed il voto hanno contribuito al risultato elettorale del nostro partito.
Il PD ottiene due consiglieri regionali di Verona, risultato buono, che ci permette di consolidare la nostra presenza nell'istituzione regionale, ma soprattutto sul territorio.
Sulla valenza politica del risultato nazionale, regionale e locale avremo modo di ragionare, approfondire e discutere nelle sedi opportune, spero in tempi brevi, allargando il dibattito a tutti coloro che vi vorranno partecipare.
Colgo l'occasione per fare a tutti i migliori auguri di Buona Pasqua
Cordialmente,
Franco Bonfante |
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Dichiarazione di voto per Franco Bonfante: Vincenzo D'Arienzo |
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Venerdì 26 Marzo 2010 07:46 |
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Il 28 e 29 marzo è un'occasione importante per partecipare alla vita democratica e al futuro della nostra realtà veronese.
Sì, proprio così. Infatti, molte scelte importanti per Verona sono assunte a Venezia.
In questi anni, rispetto ai tanti temi che una Regione come il Veneto ha dovuto affrontare, sono stati importanti l'impegno e le capacità di coloro che per passione hanno posto Verona al centro del proprio fare.
Tra questi certamente spicca Franco Bonfante, consigliere regionale veronese e ricandidato. In cinque anni ha presentato ben 50 proposte di legge e 180 temi riguardanti Verona. Un'assoluta novità rispetto al passato.
La vita quotidiana pone ulteriori sfide: tanti perdono il lavoro; la sanità, da sempre eccellente, non garantisce le risposte immediate che tutti ci aspettiamo; l'inquinamento condiziona la nostra qualità della vita.
Ecco perché l'impegno e le capacità dei singoli sono necessari. Consapevole di questo, senza timori, perché ne ho conosciuto il valore e la qualità delle cose che ha fatto, alle elezioni regionali io voto e invito a votare per Bonfante.
Sono sicuro che anche per i prossimi cinque anni non verrà meno l'amore e l’impegno per Verona.
Vincenzo D'Arienzo
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