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Bersani a Verona per i ricercatori della GlaxoSmithKline Stampa E-mail
Venerdì 19 Marzo 2010 15:29

Bersani a Verona per i ricercatori della GlaxoSmithKline

 

 

 
Pierlugi Bersani con una delegazione del Partito Democratico ha incontrato i ricercatori della GSK, i rappresentanti sindacali e la direzione dell’azienda.
In un incontro organizzato presso la sede della GSK ha ascoltato gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei ricercatori che hanno delineato i problemi relativi alla decisione del management di chiudere il centro di ricerca di Verona.
Pierluigi Bersani ha dichiarato che il Partito Democratico e tutto il centro sinistra è disponibile a collaborare con i ministri competenti per trovare una soluzione alternativa alla chiusura del centro ricerche che rappresenta per il paese una grande risorsa da non disperdere.
Per tale motivo ha invitato i ricercatori a rimanere compatti di fronte alle pressioni ed alle proposte della controparte di soluzioni individuali. Bersani ha ribadito che il problema del centro ricerche non è la conseguenza della crisi economica ma di una visione unilaterale del management dell’azienda rivolta alla massimizzazione dei profitti anziché alla crescita economica e sociale del paese.
Il patrimonio del centro ricerche non va disperso attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in quanto il valore della struttura dipende dal collettivo.
Bersani ha dichiarato che il PD ha aperto un luogo di contatto con i soggetti interessati alla vicenda ed è disponibile a dare il suo contributo per una soluzione positiva.
Della delegazione del PD facevano parte Davide Zoggia, responsabile degli enti locali del PD, Giandomenico Allegri, segretario del PD di Verona, Gianni Del Moro, deputato e Franco Bonfante, consigliere regionale uscente e candidato al consiglio regionale del Veneto.
Tra i rappresentanti sindacali erano presenti Carla Pellegatta e Massimo Castellani rispettivamente segretario generale della Cgil e della Cisl di Verona.
Il problema del centro di ricerche della GSK rientra nella scarsa attenzione del Governo nei confronti della ricerca (tagli nella scuola, eliminazione dei crediti d’imposta per le imprese che investono nella ricerca).
“Nel terzo millennio, ha dichiarato Franco Bonfante, il primo fattore produttivo per conseguire il successo economico e sociale è la conoscenza applicata all’industria senza di essa le imprese diventano sempre meno competitive nel mercato globale e, pertanto, occorre creare condizioni favorevoli affinché la ricerca e l’innovazione possano svilupparsi in Italia e salvaguardare le prospettive del centro di ricerca della GSK e dei suoi ricercatori altrimenti non vi è futuro per il paese”.
 
 
 
Flavio Zanonato e Franco Bonfante a Verona Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 16:20

Flavio Zanonato e Franco Bonfante a Verona

 

 

Doveva essere un incontro conviviale tra amici e si è trasformato in un evento ricco di entusiasmo e di contenuti.
A scaldare l’ambiente ci ha pensato Flavio Zanonato, sindaco di Padova, il quale ha dichiarato di essere presente all’incontro per sostenere Franco Bonfante, candidato in consiglio regionale per il Partito Democratico, per i seguenti motivi:
- Apprezzamento per il lavoro svolto nella Regione Veneto con competenza e capacità;
- La sua esperienza di Sindaco di Cerea lo mette nelle condizioni di operare bene nella prossima legislatura. Bonfante conosce i problemi delle città e rappresenta per tale motivo una risorsa per il Partito Democratico Veneto e non come altri consiglieri che fanno fatica a capire i problemi dei comuni.
Inoltre, Zanonato si è soffermato sulle prospettive della Regione Veneto affermando che con Zaia si ritorna indietro in quanto il Pdl è un partito romano e centralista e la Lega si interessa solo dei problemi della Lombardia. Con Bortolussi si crea la prospettiva di riportare attenzione ed interesse verso la Regione Veneto, la quale deve guardare al futuro ed aprirsi all’Europa.
Zanonato ha polemizzato con la Lega sul tema della sicurezza affermando che occorre utilizzare tutti gli anelli della risoluzione del problema e non soltanto la repressione che rappresenta l’ultimo anello.
L’incontro è stato aperto da Giandomenico Allegri, segretario del Partito Democratico della provincia di Verona, che ha portato i saluti agli intervenuti, ha ringraziato Zanonato per la sua presenza ed ha ribadito l’importanza di votare PD alle prossime elezioni regionali.
Franco Bonfante ha sottolineato l’importanza della strategia del Partito Democratico nel Veneto che si propone di rappresentare insieme i lavoratori dipendenti ed autonomi e di farsi carico dei problemi delle piccole e micro imprese del Veneto senza le quali non si può disegnare un piano di sviluppo e di crescita economica nella Regione.
Bonfante ha rappresentato i problemi delle piccole e medie imprese con le quali ha contatti continui a Cerea.
Subito dopo l’appuntamento di Verona Flavio Zanonato e Franco Bonfante sono partiti per essere presenti ad altri incontri che si sono svolti a Soave e Cazzano di Tramigna. Si registra in tali incontri una rilevante partecipazione.
All’incontro nel comune di Cazzano di Tramigna ha partecipato la senatrice Mariapia Garavaglia.
 
 
Zanonato «sponsor» di Bonfante Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 11:10

INCONTRO. Il sindaco di Padova ieri in piazza Erbe con il candidato Pd

Zanonato «sponsor» di Bonfante

«Sono qui per appoggiare Franco Bonfante, una persona che dà garanzie quando si parla di una politica che guarda alla realtà, che non vuol tornare indietro e che sa usare toni pacati». Parola di Flavio Zanonato, sindaco Pd di Padova, che ieri sera, al Caffè Mazzanti di piazza Erbe, ha tenuto un incontro per sostenere la candidatura in Regione del consigliere regionale uscente Franco Bonfante. «Auspico che nel prossimo Consiglio regionale ci siano molti amministratori locali», ha detto Zanonato, «perchè sanno cosa vuol dire mediare i bisogni della gente». Come la sicurezza, ha ricordato Zanonato polemizzando con la Lega, «dove serve sì anche la polizia ma soprattutto la mediazione per l’integrazione e il rispetto dei diritti».

 

E.CARD. Venerdì 12 Marzo 2010, CRONACA, pagina 10

 
«Zanonato» sponsor di Bortolussi e Bonfante «Garanzia per tutti i veneti» Stampa E-mail
Venerdì 12 Marzo 2010 11:26


«Zanonato» sponsor di Bortolussi e Bonfante «Garanzia per tutti i veneti»

VERONA — Per sostenere la campagna elettorale del consigliere regionale uscente Franco Bonfante, il sindaco di Padova Flavio Zanonato è arrivato ieri a Verona per un paio di cene elettorali con preliminare aperitivo al Mazzanti. «Il mio appoggio a Bortolussi - dice Zanonato - oltre che per l’appartenenza al Pd deriva dalla voglia di avere un Veneto che guardi al futuro e sia forte e aperto all’Europa. Con Zaia cambierebbe poco rispetto all’oggi perché il Pdl abbiamo visto che è un partito romano e la Lega quando agisce per il Nord pensa solo alla Lombardia». Secondo il sindaco padovano, la presenza di Bonfante in consiglio sarà una garanzia: «In questi cinque anni - prosegue - ho avuto modo di apprezzare molto come lavora. Lui è stato amministratore in qualità di sindaco di Cerea e si vede la differenza. Certi consiglieri non capiscono nemmeno i problemi delle città quando si cerca di spiegarglieli. Quindi conto su di lui perché è una persona capace». Bonfante, dal canto suo, vuole essere punto di riferimento per il mondo dell’artigianato e della piccola impresa: «Purtroppo - afferma - il Pd in passato ha dato la sensazione di essere ostile a questa parte del Paese. Vivendo a Cerea però vedo i problemi e le difficoltà con cui sono alle prese gli artigiani e i piccoli imprenditori: in questo momento si trovano di fronte alla crisi in una situazione simile a quella dei lavoratori dipendenti. Ci vuole un patto tra queste forze per riuscire a rilanciare il Veneto. Zaia purtroppo ha dimostrato di pensare solo agli interessi dei più furbi a scapito degli onesti. Penso al caso delle quote latte e soprattutto ai problemi dell’agricoltura».

Corriere di Verona, 12 Marzo 2010

 
Franco Bonfante: appello a votare PD Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 08:00

Franco Bonfante: appello a votare PD





di Franco Bonfante

"Vi scrivo il giorno dopo l’emanazione del decreto legge del governo che modifica le regole elettorali a tempo scaduto, con effetto retroattivo: una cosa mai accaduta in Italia dall’avvento della democrazia.

Ora non si tratta solo di votare il Presidente ed il Consiglio del Veneto e delle altre regioni per i prossimi 5 anni, questione certamente importante: con le prossime elezioni di decide anche se è ammesso cambiare le regole del gioco a partita conclusa, se si possono distorcere o alterare leggi sulla base di convenienze personali o di gruppo: è arrivato il tempo di decidere se vogliamo difendere i principi fondamentali della democrazia e lasciarli ai nostri figli, così come li abbiamo ricevuti dai nostri genitori.
Da questo momento cambia anche il nostro impegno: dobbiamo aiutare il Partito Democratico ad essere fino in fondo il Partito che abbiamo voluto e cercato: un partito rigoroso nell’opposizione e nella difesa dei valori in cui crediamo, costruttivo e innovativo nelle proposte di governo; con idee chiare, con dei si e dei no espliciti, capace di entrare nel merito dei temi dopo averli approfonditi, come si richiede ad una forza riformista ….
….. e dovrà essere un partito in cui si discute in modo democratico, anche animatamente, ma che, dopo aver deciso, persegue nell’unità gli obiettivi scelti.
E’ arrivato il tempo di rialzare la testa, di avere l’orgoglio delle proprie ragioni, poiché gli altri hanno fallito nella sfida dell’economia e del lavoro ed ora anche nel rispetto delle regole, che è l’essenza stessa della democrazia.
Non siamo noi, non è il nostro partito ad averne bisogno, è il futuro nostro e dei nostri figli a richiederlo".
Questa è la lettera che Franco Bonfante ha spedito agli elettori della provincia di Verona invitandoli ad effettuare nelle prossime elezioni regionali una scelta democratica, votando il Partito Democratico per salvaguardare i valori della Costituzione. In definitiva una scelta che rafforzi la democrazia nel nostro paese.

 
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