Il patrimonio del centro ricerche non va disperso attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in quanto il valore della struttura dipende dal collettivo.
Bersani ha dichiarato che il PD ha aperto un luogo di contatto con i soggetti interessati alla vicenda ed è disponibile a dare il suo contributo per una soluzione positiva.
Della delegazione del PD facevano parte Davide Zoggia, responsabile degli enti locali del PD, Giandomenico Allegri, segretario del PD di Verona, Gianni Del Moro, deputato e Franco Bonfante, consigliere regionale uscente e candidato al consiglio regionale del Veneto.
Tra i rappresentanti sindacali erano presenti Carla Pellegatta e Massimo Castellani rispettivamente segretario generale della Cgil e della Cisl di Verona.
Il problema del centro di ricerche della GSK rientra nella scarsa attenzione del Governo nei confronti della ricerca (tagli nella scuola, eliminazione dei crediti d’imposta per le imprese che investono nella ricerca).
“Nel terzo millennio, ha dichiarato Franco Bonfante, il primo fattore produttivo per conseguire il successo economico e sociale è la conoscenza applicata all’industria senza di essa le imprese diventano sempre meno competitive nel mercato globale e, pertanto, occorre creare condizioni favorevoli affinché la ricerca e l’innovazione possano svilupparsi in Italia e salvaguardare le prospettive del centro di ricerca della GSK e dei suoi ricercatori altrimenti non vi è futuro per il paese”.




